Sconfitto 
  Scritto da: Zeikfried85 il venerdì, settembre 29 alle ore 01:24

 
 
Si. Sono sconfitto. Oggi ho visto l'ultimo appartamento. Gli altri non si sono più fatti sentire. L'ultimo non sembrava male ma alla fine non c'e l'ho fatta. L'angoscia era troppa. Non ero neanche sicuro che mi prendessero, era distante dalla mia facoltà, strano, freddo...insomma non mio. Poi ho pensato al lavoro. Sarei riuscito a lavorare per mantenerlo? Per mantenere un posto che non sento mio? Fino ad ora avevo accettato qualunque appartamento a testa bassa (nei limiti della decenza) ma senza speranze. Oggi mi sono detto "Ma è davvero questo quello che voglio!?". Mi sono messo a riflettere. Perchè lo stavo facendo? Per fuggire? Per l'indipendenza economica? Si. Ma ne vale davvero la pena? Per 2 settimane dozzine di appartamenti mi avevano chiuso la porta in faccia...e ora agli sgoccioli potevo accettare uno che non mi piaceva nemmeno? Potevo studiare, lavorare, seguire i corsi, per stare in un posto che non mi attirava per nulla? Alla fine ho fatto sentire anche la mia voce. No. C'ho provato. Sono due settimane che mi alzo prestissimo, giro la città a piedi come un vagabondo, cartina alla mano, tracolla e cellulare. E non è andata. Mio padre ha detto che forse "Non era destino" ma odio pensarla così. Io non credo nel destino o sarebbe tutto perduto.

Sembra incredibile e stupido. Ma oggi ho visto le ultime puntate di Sex and the city, in cui Carrie decide di mollare tutto e di andare a Parigi. Non ne è sicura ma capisce che deve cambiare. Quando però arriva a parigi capisce quanto sono importanti le cose che aveva a casa sua a New York. Questo mi ha fatto molto riflettere. Cos'è per me Padova!? Io amo padova. Amo la mia università e adoro andarci. Mi piace viverci. A padova c'e Lui. Come Carrie è andata a Parigi per seguire il suo Lui io volevo andare a Padova anche per questo. E vero, Lui mi ha cambiato la vita, ma qui, dove sto ora c'e gente che cambia la mia vita ogni giorno. Che la cambia da sempre e che è parte integrante della mia vita. Lui l'ha cambiata è vero. E stato parte della mia vita. Ma ora!? Cosa ci lega? L'amicizia si...ok. Ma questo basta per sopportare ritmi frenetici, corsi, lavoro, preoccupazioni che non sono più solo quella di prendere un bel voto all'esame ma sopravvivere? No. Qui a casa ci sono i miei e non so come li sopporterò ancora. Ma qui a casa ci sono anche le mie amiche. A New York ci sono anche le amiche di Carrie. Qui ci sono V. ed E. Se non fosse stato per loro forse non sarei ancora riuscito ad accettarmi veramente. Mi sono sempre vicine e capiscono ciò che penso, ciò che voglio. Sono una spalla su cui piangere, ma anche persone con cui ridere ed essere felici. Qui ci sono P. e B. e i tanti bei sabati passati assieme a divertirci, a sognare una vita diversa e ridere e a scherzare. Qui c'e L. e G. con cui ho passato tanti bei momenti, tante confessioni, tanti progetti, tanti sogni. A padova c'e molto, ma qui c'e di più. Beh...poi c'e anche il Dottore. Il dottore è importante ma non come le mie amiche...almeno per ora.

Non smetterò di lavorare, continuerò un'altro mese nel caso trovassi un posto dove stare e dove sentirmi a mio agio ma soprattutto un motivo per andare a vivere a Padova per cui vale veramente la pena. Non capitemi male...non ho cambiato idea. Mi trasferirei anche subito, ma la mia vita a Padova sarebbe molto pensante perchè i miei come avete capito non mi pagherebbero quasi nulla e se dovessi perdere il lavoro sarei finito. Dovrei tornare a casa con la complicazione di trovare un sostituto per l'appartamento e mille altri casini. Il mio "vivere a Padova" non è così semplice. Non è vivere in un appartamento tra amici, completamente spesato dai miei genitori. Nel caso io rimanga qui allora userò lo stipendio per levarmi qualche sfizio e rifarmi il guardaroba ed eviterei figure di merda con il mio datore di lavoro (vi sembra il caso di licenziarsi dopo 3 settimane di lavoro?). Per il momento ho la nausea. Non voglio rischiare di rovinare la bella atmosfera che c'era l'anno scorso quando andavo ai corsi. Non era perfetta...ma era bella.

Forse è vero quello che dicono certi filosofi sulla "mancanza". La vità deve sempre avere una mancanza. Se avessimo tutto forse quel tutto non sapremmo godercelo. Ho passato fino ad ora una vita in cui ho avuto quasi tutto a parte una persona a cui voler bene. Una vita senza provare l'amore. Ora...questa persona c'e, non so per quanto ma c'e. E di rigetto viene a mancare qualcos'altro. Credetemi comunque. La mia relazione con il dottore non mi ha zavorrato nelle mie decisioni. Lui conta tanto, ma non così tanto da cambiare la mia vita in base a lui. Datemi pure del perdente. Pensate pure che questo è un post pieno di scuse e di banalità, di un povero frocio sfigato che non riesce a portare a termine i suoi progetti. Io vi dico...c'e l'ho messa tutta. E quello che ho scritto è quello che penso...ora.

 
 
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Sbattere la testa 
  Scritto da: Zeikfried85 il martedì, settembre 26 alle ore 22:28

 
 
Ahhh, mi viene da sbattere la testa qui e la. Le cose in amore vanno bene, non altrettanto nel resto della mia vita. L'appartamento l'hanno affittato ad un'altro e sono tre giorni che vago a piedi per padova cartina alla mano a vedere appartamenti su appartamenti. Poi vado al lavoro e arrivo a casa alla sera che sono distrutto. Oggi l'ultimo appartamento che ho visitato mi e piaciuto molto e costava pure poco percui ho detto che ero interessato ma loro al posto di dirmi "Benvenuto fra noi" mi hanno detto: "Ti facciamo sapere giovedì". Mi sebra una frase già sentita e credo di sapere già cosa mi diranno visto che fa qualche giorno inizia ottobre e con ottobre i corsi. E non credo vogliano correre il rischio di pagare un'affitto in più solo per non affittare un letto. Forse faccio paura alla gente, e si che, voglio dire sono sempre ben vestito, in ordine, pulito e fashion. Saranno i Ralph Lauren bianchi!? Mah. So solo che se non trovo appartamento entro la settimana me ne andrò a prendermi una stanza in qualche collegio se mi va e sennò mollo il lavoro e torno alla vita di pendolare che facevo lo scorso anno...che tristezza però. Quando penso che devo mangiare a cena con i miei per un'altro anno mi viene male. Dai dai...continuiamo a sperare. Tra neanche 2 settimane compio 21 anni...quando ne ho fatti venti neanche immaginavo che a distanza di un'anno avrei accettato la mia omosessualità, che avrei cercato appartamento e che avrei scopato minimo 3 volte alla settimana. L'anno scorso mi chiedevo senza troppe speranze se avrei perso la verginità nel 2006. Ora mi viene da dire che sono anche un pò stufo di fare sesso. Quando troppo e quando nulla. Troppe cose cambiate, ed è un bene. Se il mio mondo e cambiato così tanto in un'anno chissà quanto cambierà ancora in un'altro. Quanta gente conosciuta, quante esperienze fatte. Se mi rivedessi com'ero l'anno scorso in questo periodo credo non mi riconoscerei nemmeno.

 
 
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Ci facciamo compagnia 
  Scritto da: Zeikfried85 il domenica, settembre 24 alle ore 14:19

 
 
Innanzi tutto mi scuso con gli altri blogger che non riesco più a trovare il tempo per leggere i loro blog da quasi 4 o 5 giorni...appena le cose si stabiiscono torno all'assalto.
Ieri sera sono andato a prendere il mio dottore all'ospedale e l'ho portato fuori. Siamo andati in un bar dove lui conosceva un sacco di gente. Prima di ieri sera non sapevo cosa fosse la gelosia, voglio dire ha i suoi 35 anni...chi avrebbe pensato che aveva così tanti estimatori. A partire da alcune sue colleghe che ci provano in continuazione, passando per il bagnino delle piscine di un paese qui vicino, o un suo compagno di classe che afferma di avere un sacco di "fighe" e poi gli manda messaggi alle 2 di notte e gli fa battute del tipo "sarai mica gay!?" per sondare il terreno, visto che in fondo non è per nulla effemminato.  Ieri sera alcuni suoi amici mi hanno visto. Queste checche perse che gli dicevano guardandomi "Hei ti scopi i ragazzini adesso!?" oppure "Preferisci i raggazzini ad un'uomo come me...con tutte le volte che c'ho provato con te. Cos'ha un ventenne che mi manca!?" ridendo. Io ero geloso da morire e mi ci appiccicavo addosso come una di quelle luride caramelle gommose. Però in fondo...beh...un pò mi faceva piacere. Molti lo desiderano ma solo io me lo scopo :D. Quindi in effetti mi sono sentito abbastanza "eletto" "fortunato" e figo". Lui in compenso ha fatto la sua figura a girare con un ragazzo di 20 anni, piuttosto bello anche (detta di molti trentenni eh...non sono io che me lo dico). Insomma ieri sera abbiamo fatto scoppiare il locale di invidia e gelosia. Io perchè ero il suo lui e lui perchè aveva uno giovane come me. E...a dire il vero ce la siamo tirati un pochetto. Mi ha detto che quando aveva circa la mia età se la tirava parecchio e ne faceva di tutti i colori. Io credo che se avessimo la stessa età non mi guarderebbe per niente. Poi siamo tornati a casa e ci siamo baciati a lungo. Lui mi ha detto che tanti ci provano ma per lui sono meno di zero. Perchè loro non gli danno quelle emozioni che prova con me, quell'affetto che gli so dare io. Ha detto che gli piace quando facciamo l'amore e li io gli ho detto (da perfetto idiota a dire il vero) "Ma solo perchè sono un ragazzo giovane oppure perchè mi vuoi bene davvero!?" Lui li si è arrabbiato...ma mi sono fatto perdonare.
Comunque è stata una vera e prorpia rivelazione. Il mio ragazzo è il latin lover dei trentenni. Preferirmi ad un bagnino però...è dura eh!? Io che non vado neanche al mare per non mettermi in costume.

Cambiando discorso ho trovato l'appartamento dei miei sogni. Domani mi diranno si o no. E un appartamento grande, con altre 4 persone (1 ragazzo e 3 ragazze) tutti erasmus. Una figata in pratica. Tutti abbastanza tranquilli, gentili e simpatici. L'appartamentò e fa-vo-lo-so! In pieno centro. Avete presente quegli appartamenti vecchissimi con i mobili vintage e la veneziana per terra solo che abitati da ragazzi? Il tipico appartamento da pieno centro storico che si vede nei film. Bello, arioso, con la cancellata in liberty e il portone in legno dipinto di bianco che scricchiola. Il vano scale buio e freddo. Entri e ci sono queste finestre grandissime che fanno un sacco di luce con le bordature stuccate, le tende i un broccato vecchio e polveroso. Il divano in molle vecchissimo e sfondato in certi punti. Splendida veneziana per terra. Mobili in stile liberti pieni di fogli, carte, quaderni e libri. Un sogno davvero!

 
 
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Appartamento e sfiga 
  Scritto da: Zeikfried85 il venerdì, settembre 22 alle ore 12:01

 
 

Sto postando da casa di Lui, dal suo portatile. Lui e in questa stanza, NUDO...beh ha i boxer neri sexissimi e sta dipingendo il muro di viola. E io lo guardo...al posto di cercare appartamento.
NB: Lui afferma e rettifica che sono boxer tenuti a mutande.
Si diverte a fare l'antipatico. Stamattina sono andato a vedere un'appartamento. Pensavo che l'avrei preso, piccolo con solo 2 ragazzi anche piuttoso grandi (ricercatori universitari). Zona non splendida ma tranquilla a quanto mi avevano detto. Dopo tante fregature perfetto direi. Appuntamento davanti all'ex-fiat, alle 9. Corro come un disperato e lo vedo. Cazzo...ascella pezzata, calvo. No direi. Beh non si può essere schizzinosi no!? Mi accompagna in una viuzza diroccata, piena di stracci ovunque. Mi indica il condominio. Sembra che stia per essere demolito. Sembra uno di quei ruderi che si vedono al telegiornale nei servizi sulla guerra in medio oriente, con stracci ovunque. Entro. L'interno è orrendamente sporco e ci sono extracomunitari che camminano scalzi per la scale. Mi sento male...comincio a sudare freddo. Mi fa entrare nell'appartamento. Minicorridoio buio e poi cucinino sporco. Nelle credenze residui di passata scaduta. Un'incubo. Il tipo rutta. Le stanze sono un disatro, in quella che toccherebbe a me mancano delle mattonelle. Il bagno...non era un bagno ma un vero e proprio luridissimo cesso. Non ci avrei mai fatto neanche la pipi in piedi (e tenete conto che io mi siedo sempre). Sudo sempre di più. Questo mi chiede se gli piace, se sono interessato. Io svio il discorso. Fuori dalla porta gente che urla in una qualche lingua. Lui mi dice: "Stai tranquillo, alla sera sei al sicuro qui, anche se girano un sacco di exracomunitari alla sera per i corridoi fanno la ronda i poliziotti". Sbarro gli occhi...senso di nausea. Sono in un mare di sudire e mi tremano le gambe (soffro di pressione bassa ricordate con il muratore!?). Mi faccio accompagnare fuori. Gli dico che lo informo meglio lunedì. Lui se ne va. Io non resisto più e mi lascio andare. Svengo come una pera nella stradina. Appena mi riprendo controllo se c'e il portafoglio nella mia meravigliosa tracolla marrone, sbato un pò la mia giacca sfiancata, risistemo i ralph prendo il cellulare e chiamo Lui. (il mio lui). "Ti prego...sto male vengo a casa tua...e ti preparo il pranzo e lavo i piatti ok!?" Ed eccomi qui.

 


 
 
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Regali, telefoni e lacrime 
  Scritto da: Zeikfried85 il giovedì, settembre 21 alle ore 01:17

 
 
Stamattina mi sveglio di soprassalto. Apro gli occhi e vedo che sono le 8:45. Decisamente troppo presto per uno che va al lavoro alle cinque del pomeriggio. Cosa mi ha svegliato!? Il cellulare. Un messaggio. Leggi. *Dottore*

"Mi dispiace ma lavoro anche questa notte causa sostituzione di una collega."

Scrollo la testa. No. Non è possibile. Quello che avevo in mano non era il dolce buongiorno di un tenero fidanzato o di un caloroso amante. Era la giustificazione nel libretto scolastico che si porta alla professoressa di latino per non essere interrogati. Ma CAZZO!

A - Già mi sveglia
B - Mi dice che non si fa la serata sesso e sonno togheter post lavoro
C - Non un "buon giorno" un "mi dispiace da morire" oppure un "tu non sai quanto preferirei non dirtelo"

Nulla di tutto questo. NIENTE. Ghiaccio. Polo Nord. In pratica vedo i pinguni. Sono le 8:35 della mattina è ho già il cuore fracassato, giù c'e mia madre che urla e mi aspetta una giornata di -ricerca appartamento- disperata e lavoro a 60 km da casa mia. Ok. Mi caccio sotto le coperte e decido che o mi ammazzo o mi rimetto a dormire fino alla mattina dopo. Chi arriva a stasera?
Sono furioso. Me ne sto a letto a imprecare, a pensare che forse sta con un'altro. Due notti di seguito?! Nessun ospedale lo permetterebbe, nessuno può resistere tanto per sostituire una collega poi. Arrivano le 9:30 e decido che non può andare così. Dovevo tirarmi su il morale, quel tanto che bastava per arrivare fino a sera. Prendo i miei ultimi preziosissimi risparmi, chiamo un'amica e mi fiondo a fare colazione in centro. Dopo una colazione che si è trasformata in brunch decido di scialacquare 50€ in una fantastica tracolla in pelle marrone. Poi mi viene l'illuminazione. La mia amica mi dice che non devo pensare in negativo, probabilmente è tutto vero. Ok. Io non mollo. Partendo dal presupposto che lui non mi tradisce ma ha solo paura di lasciarsi andare elucubro un piano. Vado in libreria e compro "Narciso e Boccadoro" di Hermann Hesse. Il suo libro preferito che non sa più a chi ha prestato. Lo faccio impacchettare e poi prendo un foglio, una penna e scrivo. Ma mentre scrivo mi sale un nodo alla gola.

"Una settimana fa ci siamo conosciuti. Forse per te io sono solo uno dei tanti ma tu per me sei una di quelle persone speciali che ti danno la forza e lo stimolo di andare avanti. Mi hai regalato una settimana fantastica. Spero ce ne saranno ancora molte altre...
A presto. Zeik"

Prendo la macchina e vado a casa sua. Suono il campanello e mi aspetto che venga ad aprirmi in pigiama, se aveva fatto la notte ora doveva essere a letto. Suono una volta, due volte...tre volte. In casa non c'e nessuno. Neanche a dirlo mi metto a piangere e maledisco quel cazzo di giorno che sono andato a casa sua. Dov'è?! Alle 8:45 mi ha mandato un messaggio...quindi era sveglio. Come può aver dormito neanche tre ore e adesso essere da qualche parte. Prendo il regalo e lo sbatto con violenza nella buca delle lettere e mando a fanculo tutto. Metto in moto la macchina e me ne vado.
Verso le tre del pomeriggio stò in corriera, cercando di far andare i lettore mp3 ma le pile erano scariche. Nel momento stesso in cui rimetto il lettore in borsa il cellulare suona. Guardo. E il dottore...e mi chiama. Rispondo.
E in lacrime. Mi dice che sono troppo caro, che non se l'aspettava. Che è un regalo semplice ma bellissimo e che lo apprezza da morire. Che stamattina è rimasto in ospedale ed è tronato a casa alle 2. Mi dice che ha tanta voglia di vedermi e che troveremo sicuramente un momento per stare assieme. E poi mi ha mandato un bacio.
In quell'istante mi sono sentito sollevato di un peso enorme. Ho sbagliato a diffidare...a pensare male. E finalmente ho sciolto il dottore. :D

 
 
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Incertezze 
  Scritto da: Zeikfried85 il martedì, settembre 19 alle ore 23:21

 
 
Stasera dovevo essere a casa sua...del dottore intendo. Ma ha avuto un'emergenza e quindi è tutto rimandato a domani sera. Quando non sono con lui...mi sembra così distante. Oggi quando mi ha chiamato per dirmelo sembrava freddissimo. Mai un messaggio, mai una chiamata. Quando vado da lui mi riprometto di chiedergli come mai si fa sentire poco però non gli dico più nulla perchè lo vedo negli occhi che anche lui è contento di vedermi. Lui mi dice che è così. Che usa il cellulare spesso ma non come facciamo noi ragazzi. Non è abituato. In effetti...a pensarci avrà avuto 25 o 26 anni quando ci furono i primi cellulari. (hahahaha che vecchio :D) Io non pretendo che lui sia sempre a squillarmi. Ma basta una buonanotte o un buongiorno. Ma non me la devo prendere...quando sono con lui, mi dimostra che prova qualcosa. Sento che lui sta bene quanto me. E poi me l'ha detto. "Tu sei pericoloso per me!". Lui ha paura di innamorarsi di me...me lo fa capire. Per questo secondo me cerca di essere freddo. Anche ieri lui era connesso in msn e io pure ma avremo detto 2 parole...poi lui mi ha detto che doveva andare a ripassare alcune cose e poi andava a letto. Quando non è con me è freddo. Ma so di per certo che è perchè ha paura di lasciarsi andare...ha 35 anni e lo capisco. Ma io non demordo. Io ci sto troppo bene.

LUI (il mio lui...quello con la L maiuscola) forse ha un posto libero in appartamento. Io sto cercando disperatamente un appartamento e non trovo nulla. Ma se mi propone di andare ad abitare da lui sarei molto combattuto. Mi piacerebbe un sacco perchè sarei tra persone che conosco, gay, e della mia facoltà. Non avrei problemi e ci starei da dio. Ma c'e anche il fatto che Lui e pur sempre Lui...e non so se riuscirei ad avere una vita sentimentale normale con lui sempre attorno. Mi ha pure fatto conoscere il suo ragazzo. Davvero un bel tipo, occhi azzurri, biondino. Uno di quei ragazzi belli, perfetti, fatti bene, quasi da copertina. Ma volete mettere Lui!? Con la sua aria sfrontata, provocante. I suoi atteggiamenti di chi se la tira. I suoi occhi azzurri, la barba un po incolta, i suoi capelli. Il suo stile così raffinato e ricercato. Ahhhh...neanche da mettere. Domani sera a cena da Lui e poi a casa del mio dottore...caro! Speriamo.

 
 
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A Clive 
  Scritto da: Zeikfried85 il lunedì, settembre 18 alle ore 22:25

 
 

Per certe questioni non esiste esattamente chi ha ragione e chi ha torto. Nel momento in cui mi ritrovo a prendere una decisione che mi porta a scontrarmi con qualcuno per i motivi piu disparati cerco sempre di essere convinto delle mie motivazioni e di agire nella maniera che ritengo più giusta. Così ho fatto.

Io ho fatto i miei errori. E vero. Ero pronto a dare una giusta spiegazione, a parlarne senza comunque tornare sulle mie decisioni, ma Clive ieri si è sentito offeso. Comprensibile. Gli ho chiesto di chiamarmi ma mi è stato risposto che "Ora sono troppo arrabbiato meglio più tardi!". No. Non condivido. Perchè a me non interessa se te mi scleri al telefono mi interessa spiegarti alcune cose e basta. Non capisco cosa vuoi dimostrare con questo atteggiamento. Purtroppo sembra stupido ma in settimana ho fracassato il cordless e mi è rimasto solo il telefono fisso. Posso mettermi a discutere con lui in salotto con tutta la mia famiglia in casa!? (Cellulare no money) Ho addirittura staccato il telefono fisso e l'ho riattaccato in camera mia. L'ho chiamato e lui prima mi ha messo giù e poi ha spento il cellulare!! Che cosa!? Scherziamo? Fai la prima donna!? Questi sono atteggiamenti che non mi vanno. Io non mi arrabbio mai specialmente se so di avere un pò di colpa e se sono conscio dello stato d'animo dell'altra persona. Ma queste sono palesi esagerazioni. Rasentiamo il vittimismo. Volevo evitare di scrivere qui dentro questioni così personali, ma a quanto pare Clive, l'unico modo per farti sapere ciò che penso è scrivere qui poiché non manchi di leggere curioso un post ma rifiuti di parlare con me al telefono. Non volevo usare un tono di questo genere ma in un certo senso mi ci hai costretto.

Quando ti ho scritto quei messaggi in cui ti dicevo che era meglio lasciar perdere tra noi, non sono stato ne freddo, né calcolatore e né tanto meno falso E vero...ho sbagliato su due punti: 1- Dovevo chiamarti (ma hai già capito la mia situazione telefonica) 2- Dovevo scrivertelo prima di incontrare questa nuova persona giacché quello che ti volevo dire era già maturato nella mia mente prima del mio incontro. Semplicemente te l'ho scritto la sera stessa che l'ho conosciuto per il solo fatto che solo allora mi sono davvero reso conto definitivamente che le cose non andavano così come stavano andando. Come sai bene abiti a più di un centinaio di km di distanza da casa mia. A ben vedere avrei potuto benissimo continuare una relazione sia con te sia con lui tanto te ti vedevo una volta ogni due settimane la sera (che lui lavora) e specialmente ora che vado ad abitare a Padova. Ma vedi...io mi ritengo una persona seria, e quasi sempre decido cosa è meglio per gli altri oltre a quello che e meglio per me. Avrei potuto non dirti nulla. Vedendomi 1 volta ogni 15 giorni avresti scoperto qualcosa!? No! E io avrei avuto il mio scopamico. Io però se sto con una persona e se faccio determinate cose con una persona è solo perché provo qualcosa che va dall'affetto all'amore. E sinceramente questi atteggiamenti mi fanno assolutamente schifo. Nel momento stesso in cui mi sono sentito preso da un'altra persona ho deciso di scriverti anche se già da un pezzo, ti ripeto, io sentivo che le cose non andavano (e ti ripeto non per causa tua). Quindi non puoi accusarmi di essere "falso" o "bugiardo" ma al limite troppo sincero.

Infine non ti ho detto di lui perché non lo trovavo necessario senza pensare che tu avresti letto il mio blog. Non lo trovavo necessario perché quello che ho scritto nei messaggi lo pensavo già da tempo e i miei amici lo sanno bene e inoltre sapevo che avresti frainteso. Percui evita di fare l'offeso, perché posso capire che tu stia male ma penso di essermi comportato nel più onesto dei modi con te. Al limite se preferivi che continuassimo a vederci e io continuassi a stare anche con un'altro...beh non è da me.

Lasciando stare critiche assurde e sterili ti dico, se vuoi parlare chiamami non ci sono problemi, se ti va che ci vediamo una sera (non in questo periodo però) mi sta benissimo, mentre se non vuoi avere più niente a che fare lo capisco. Però in questo caso sappi che quello che ho fatto con te è sempre stato il frutto di un sentimento. Non ti ho mai baciato senza provare nulla e quello che abbiamo fatto assieme non l'ho fatto senza provare nulla. Anzi. Sono stati bei momenti...ma forse quello che ho provato non è stato così forte da superare un lungo periodo di tempo...mi dispiace. Non è né colpa tua né mia. Io mi sono reso conto che dopo una settimana che non ti vedevo, e brutto da dire ma mi mancavi relativamente. Lo so...che detto così è triste ma è la verità. Non è una vendetta o una cattiveria e semplicemente ciò che è stato. Ti ricordo che la sera stessa che ho conosciuto questa persona non avevo idea se l'avrei rivista o risentita. Quindi non sono neanche un "freddo calcolatore" che si è parato il culo con una nuova persona con cui scopare. Questo è quanto dovevo dirti e che sono stato costretto a dirti tramite il mio blog.

 
 
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Colpo di Fulmine (parte 2) 
  Scritto da: Zeikfried85 il sabato, settembre 16 alle ore 13:34

 
 
Riprendiamo:

Mi aveva raccontanto ancora appena arrivati a casa sua che lui aveva già avuto altre relazioni con ragazzi giovani ma questi da lui volevano solo sesso mentre lui si innamorava e ci stava molto male. Io quel giorno dovevo proprio tornare a casa, avevo detto a casa che ero uscito solo per fare colazione e invece alle tre stavo ancora in giro. Quindi mi sono alzato dal letto, ci siamo lavati e mi ha riportato al parcheggio dove avevo la macchina. Non parlava. Restava zitto. Io subito non c'ho fatto caso. Poi sono tornato e ho capito. Lui pensava che io fossi uno di quei ragazzi che ci stanno solo per il sesso. Ma non era affatto così. Mai ero stato cosi bene con una persona. Per un giorno non ho fatto altro che pensare a lui. A pensare che io volevo continuare a vederlo. Ma con i suoi orari e con il fatto che io lavoro possiamo vederci pochissime volte in questi mesi almeno finchè non finiscono le lezioni almeno. Avevo quasi pensato di chiudere tutto sul nascere per non stare troppo male in un secondo momento ma l'idea mi lacerava. Dovevo vederlo. E stato così che la sera dopo ho preso la macchina e sono andato a casa sua, anche se sapevo che lui stava a scuola. Mi sono seduto davanti alla sua porta di casa con un bel pacchetto di Philip Morris e l'ho aspettato finchè non è tornato. Nel vedermi quasi ha fatto un colpo. Mi ha invitato ad entrare e mi ha fatto accomodare accanto a lui. Cosi ho preso coraggio e gli ho detto che capisco la sua situazione, che so che lui è adulto e cerca una sorta di stabilità e capisco che lui ha paura a lasciarsi andare con un ragazzo di vent'anni come me, ma gli ho assicurato che io non ero li solo per farci del sesso e basta. Che potevamo anche guardarci un film, o la tv o bere qualcosa ma che per me l'importante era solo stare in sua compagnia. Lui li mi ha abbracciato e mi ha detto all'orecchio "tu per me sei pericoloso" e poi ci siamo baciati. Mi ha fatto bere una tisana e poi si e divertito a farmi assaggiare i vari semi e le varie erbe. E stato un bel momento. Poi siamo saliti in camera. Lui voleva farmi vedere alcune cose al pc. L'ho fatto sedere in braccio e l'ho abbracciato. Lui ha iniziato a baciarmi il collo e io a cercare la sua bocca. Ad un certo punto lui mi sussurra "Basta dai! Che se continuiamo così io e te finiamo di nuovo a letto assieme" e io gli ho risposto "Non sono qui per questo ma se è quello che vuoi sta bene anche a me". In quel momento ci siamo alzati e ci siamo distesi sul letto. E l'abbiamo rifatto. Ed è stato meglio della prima volta. Io mi sono donato completamente a lui e lui ha fatto lo stesso con me. Poi abbiamo dormito un pò assieme e poi sono tornato a casa.

Non vedo l'ora di rivederlo. Ho detto ai miei che forse martedì dopo lavoro non torno e passo la notte da un'amico, in realtà penso che prenderò un treno e andrò a casa sua e che starò con lui tutta la notte fino al giorno successivo quando tornerò a padova per il lavoro. Purtroppo non lo sento quasi mai. Non ha l'abitudine di scrivere messaggi o di fare squilli. Io ho paura di disturbarlo se lo chiamo. Però volevo vederlo questo fine settimana.
Sembra incredibile che proprio nel momento in cui riesco ad avere una vita indipendente e una relazione sentimentale di valore per cui dovrei essere felicissimo, queste due cose contrastino fra loro e si annullino a vicenda. Però continuerò  a vederlo. Non so come...in qualche modo. Tutte le mie amiche mi hanno detto che  sbaglio a chiudere tutto. Sicuramente qualche giorno salterò le lezioni, farò qualche pazzia, terrò duro. Non so se tra un mese sarà tutto cambiato, se non proverò piu niente per lui. Ma ora finalmente provo affetto per una persona che (anche se a fatica perchè ha paura) ricambia i miei sentimenti spero. Non posso negarmi ancora quest gioia.

 
 
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Colpo di Fulmine (parte 1) 
  Scritto da: Zeikfried85 il venerdì, settembre 15 alle ore 13:23

 
 
Non ho scritto per una settimana...perchè questa settimana è successo di tutto, ma soprtattutto mi sono innamorato. Cominciamo con il dire che ho detto a Clive che era il caso che non ci vedessimo più, per il fatto che ci vedevamo troppo poco e io non me la sentivo di incastrare follemente vari impegni della mia vita quando non provavo molto per lui. Non è cattiveria o cinismo (cosa di cui sono stato accusato da lui) ma semplicemente l'evidenza dei fatti. A me dispiace che lui non abbia capito ma in fondo le cose stanno così e a me non piace prendere in giro le persone.

Mi hanno assunto al lavoro e forse la settimana prossima mi trasfersico a Padova. Sembra incredibile. Ho affrontato mille discusioni, problemi, ma alla fine c'e l'ho fatta. Ma...a rovinare questa gioia una ancora più grande. Lunedì pomeriggio faccio un salto in chat e mi metto a parlare con un tipo che abita a pochi minuti dal mio paese. Ha 35 anni. Cavoli penso, è grandicello. Decido che è il caso di non incontrarlo. Mi manda una foto sua e io gli mando una mia. Ha gli occhi azzurrssimi. Non è affatto brutto ma non sembra neanche più giovane di quello che è. Insomma sembra un uomo maturo. Continuiamo a chattare e scopro che ha pure un carlino (il mio cane preferito). Mi chiede di fare colazione con lui la mattina successiva. Di colpo mi è sembrata un'idea straordinaria. Che bello vedersi per colazione no!? La mattina dopo sono andato a fare colazione con lui. Appena l'ho visto mi sono detto "Beh Zeik, è grandicello. Non puoi avere una relazione con uno così. Ma una colazione non la si nega a nessuno no!?" Andiamo a fare colazione e mi si siede di fronte. Lo guardo e ha davvero degli occhi splendidi. La sua maglia aderente metteva in risalto un fisico non male. Fa il medico. Ma la sera studia per prendere un secondo diploma e quindi occupa il sabato e la domenica per lavorare in ospedale. In pratica lui è a casa quando tutto il resto delle persone normali lavorano. Dalla mattina quando si alza fino alle sei del pomeriggio. Tutti i giorni. Mentre il sabato e la domenica lavora. Insomma dopo colazione abbiamo fatto un giro ai giardini e poi mi ha inviato a casa sua. E li ho scoperto la persona che era. Dipinge e ama l'arte. Si interessa di Storia e Politica. Ama le persone colte. Dolce, simpatico. Tenero...un po disordinato. Insomma non c'e voluto molto perchè finissimo nudi nel suo letto. Ed è stato splendido. Davvero. Non ero mai stato così bene. Ad un certo punto ci siamo pure addormentati l'uno vicino all'altro. Poi, purtroppo sono dovuto scappare a casa perchè avevo detto ai miei che andavo solo a fare colazione ed erano già le tre del pomeriggio. Lui voleva che mi fermassi a mangiare. Io lo avrei fatto...tanto volentieri ma non potevo prorpio. E satato così che tutto ad un tratto è diventato freddo...e io non capivo perchè.

Beh non posso fermarmi a raccontare perchè devo scappare. Sono di fretta. Ci sarà una seconda parte a breve. Promesso :D A presto

 
 
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Post notturno per Oscarblog 
  Scritto da: Zeikfried85 il martedì, settembre 12 alle ore 02:35

 
 
Molte cose stanno cambiando in questi giorni, ma aspetto a farvi sapere tutto con precisione quando tutto si sarà finalmente sistemato o avrà preso una precisa direzione. Sono nel bel mezzo di un oceano naufrago fra decisioni e limiti di ogni tipo. Qui si decide della mia vita durante tutto l'anno prossimo. Siamo alla svolta. Ora preferisco non parlare per non aumentare la confusione che ho dentro. A presto.


Nel frattempo posto la "Prima Prova" del concorso di Oscarblog a cui sto partecipando. Per Oscarblog e giudici annessi: Sembra tanto ma sono solo 699 parole...dovrei esserci dentro suppongo

Tremavo. Era pieno inverno e aveva appena smesso di piovere. Faceva un freddo incredibile ma ne io ne Alberto, il mio migliore amico, potevamo perderci la scena. Quell' idiota credeva sempre a tutto quello che gli dicevano. Giusto quel giorno ci aveva raccontato di aver visto un programma in tv che parlava di eventi paranormali in cui aveva sentito che per mettersi in contatto con entità spirituali di un qualche genere era sufficiente andare di notte in un luogo dove era morto qualcuno. Io e il mio amico ci eravamo messi a ridere. Ma Marco era serio. Diceva che era pronto a vendere l'anima al diavolo pur di realizzare un suo sogno. In fondo, secondo me, a queste balle non ci credeva nemmeno lui; ma dopo tre bionde medie e qualche giro di rhum e pera tutto poteva essere possibile.

Era pure mezzanotte, per tradizione l'ora giusta per questo tipo di faccende. Marco se ne stava in piedi in mezzo a quell' incrocio, dove qualche settimana prima vi era stato un' incidente erano morti una madre e i suoi due figli. Aveva una chitarra con lui.
"Che cazzo fa con una chitarra in mano!?" esclamò Alberto.
"Per me spera che gli appaia qualche spirito e che gli insegni a suonare un pezzo blues!" risposi.
Trattenemmo a fatica una sonora risata. Non potevamo svelare la nostra presenza. Ad un certo punto...all'orizzonte, davanti a lui si delineò una figura. Aveva un cappotto lungo e un cappello in testa. Non si vedeva nulla...solo una sagoma nera che avanzava silenziosa. Camminava dritto in mezzo alla strada e nell'aria risuonava solo il rumore dei suoi passi. Guardai la sagoma nera con timore, Alberto si zittì all'istante.
"Ma dai! E solo un vecchio ubriaco!" disse Alberto.
"Sta zitto o Marco ci scopre. Ovvio che è solo un passante...chi vuoi che sia!? Il diavolo?" risposi mollandogli una gomitata.
La figura avanzava determinata con passo scandito verso Marco. A pochi passi da lui si fermò. Istantaneamente un brivido freddo mi attraversò la schiena. Guardai Alberto. Anche lui osservava la scena incredulo. Ero letteralmente basito. Mi girai di nuovo verso Marco e l'uomo misterioso. Vi furono pochi istanti in cui tutto rimase immobile finché l'uomo alzò il braccio destro e con un gesto risoluto indicò a Marco il posto dove eravamo nascosti io e Alberto. Sgranai gli occhi sconvolto.
"Cazzo! Ma chi è quello!" disse Alberto quasi balbettando. Marco si girò verso di noi scrutando l'oscurità. L'uomo nero prese a correre velocissimo ed estrasse rapido una falce dal lungo cappotto che indossava. Mi alzai di scatto cominciando a correre sconvolto e Alberto fece lo stesso. Sudavo freddo. Ad un certo punto correndo disperatamente nella direzione opposta a Marco inciampai in un sasso e caddi a terra nel mezzo di una pozzanghera. Alberto si girò continuando a correre…quasi indeciso se venirmi ad aiutare o fuggire via. Ero li a terra, tutto bagnato e sporco di fango quando l'uomo nero mi raggiunse puntandomi la lama della falce al collo. Mi pisciai addosso. Alberto poco distante si fermò e sbiancò. Ero a terra, inerme e non riuscivo a sputare un suono. Chiusi gli occhi per non vedere la figura che mi minacciava. Ad un tratto...una risata. Aprii gli occhi. L'uomo nero si tolse il cappello, era il fratello di Marco e stava ridendo. Anche Marco prese a ridere. Ridevano sguaiatamente. Ci avevano preso in giro. Alberto pronunciò secca una sonora bestemmia vergognandosi della misera figura che lui e io avevamo appena fatto. Cominciai a ridere e ad imprecare verso Marco e suo fratello.
"Per fortuna ero io lo scemo che credeva ai fantasmi vero!?" esclamò Marco. Ci mettemmo tutti e quattro a ridere e Alberto mi aiutò ad alzarmi.
Ce ne stavamo andando quando sentii un lieve rumore dietro di me e subito dopo sentii qualcosa che mi toccò le gambe. Mi girai e vidi un pallone. Seguii con lo sguardo la strada fino ad arrivare al centro dell'incrocio...quando vidi una piccola figura.
"Scusate...potreste lanciarmi il pallone?" era un bambino. Era solo, al centro dell'incrocio, a mezzanotte. Io l'avevo già visto...ma dove!? L'avevo visto nella foto sul giornale. Porca puttana quello era uno dei due ragazzini morti nell'incidente qualche settimana prima...


 
 
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Ipse Dixit








"La maggior parte degli uomini non ha paura di avere un'opinione errata, bensi di averne una da soli!" -S.Kierkgaarth-

"...una è più autentica quanto più assomiglia all'idea che ha sognato di se stessa..."
-Agrado- (Tutto su mia madre)

"Non c'è salvezza senza peccato, e i preti questo lo sanno bene"
-NonAudrey-

"Nonostante le mie conoscenze sono di un'ignoranza spaventosa, sto in un angolo dell'universo e non so cosa sia l'universo. So solo una cosa: So che devo morire, ma non so cos'è la morte"

-Blaise Pascal-

"L'uomo è solo una canna. Non occorre che l'universo intero si armi contro di lui; un vapore, una goccia d'acqua bastano a ucciderlo...però l'uomo è una canna che pensa"
-Blaise Pascal-

"If you don't know nothing...you don't understand nothing!!!
-Ansem-

"Chi la dura la vince, un pò come il pisello!"
-Ram-

"Graecia capta ferum victorem cepit et artes intulit agresti Latio"
-Orazio-

"Ome animal triste post coitum"
-Proverbio latino-

"L'arte a differenza della tecnica e della organizzazione umana non conosce progresso: è in ciò che risiede l'univrsalità del suo linguaggio"
-Ranuccio Bianchi Bindinelli-

"Diciamo che non mi sei mai piaciuta..., per la precisione diciamo che mi fai schifo. Ma ciò non vuol dire che io non ti rispetti."
-Elle Driver (Kill Bill)-








 
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Professione: Apparentemente studente di Storia e Tutela dei Beni Culturali alla Facoltà di Lettere e Filosofia all'università di Padova...in realtà...


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Un breve riassunto sui vari personaggi che cito all'interno dei miei post nel caso qualcuno non avesse ben presente chi sono o cosa centrano con la mia esistenza

l'Assicuratore:
Trentenne dalla brillante carriera nel campo della finanza, conosciuto in discoteca. Ci siamo lasciati a Gennaio 2008 ma ora lui vuole riprovarci (credo).

Ricc:
Il mio ex. L'unica persona che penso di aver amato davvero e che ha corrisposto il mio amore. Storia breve ma intensa piena di momenti stupendi. Non lo dimenticherò mai

Amazingboy: Un ragazzo favoloso di cui inizialmente mi ero innamorato. Siamo diventati ottimi amici, purtroppo ora si stà per trasferire all'esterò. Chissà se ci rivedremo...

Lui:
Il ragazzo di cui mi sono innamorato e a causa di cui ho scoperto la mia omosessualità. ora siamo solo amici ma resta comunque per me una persona molto speciale e un esempio del mio tipo di "uomo ideale" in termini estetici

Mister X: Lui è MisterX...non si può dire niente di lui...

Vikingo:Il nome è piuttosto eloquente riguardo alla forma fisica. Il mio scopamico. O almeno così era. Ora siamo quasi solo amici.Ultimamente il nostro legame si è molto rinforzato.

Il Siciliano: Altro scopamico di fiducia. Un tipo calmo pacato, gentile e disponibile...ma che sotto certi aspetti ci sa fare...altro che...

Sofista: Coinquilino di Lui, non che consulente sentimentale. E il mio Giasone del mondo gay

SanBo: Un ragazzo molto molto bello. faceva il modello, l'istruttore di nuoto. Ha fatto nove anni di agonismo...insomma uno sportivo dal cuore tenero, pieno di cremine per il viso ma dolcissimo, molto serio...anche lui come me cerca l'amore.Peccato che sia tutto finito e che ora lui voglia riprovarci ma io non sono interessato

Dottore: Un medico con cui ho avuto una relazione e che mi ha messo le corna :D

Clive: Primo ragazzo conosciuto in chat con cui ho fatto sesso


Nel caso incontraste qualche altro nome che qui non è specificato vi prego di farmelo presente e provvederò ad aggiungerlo alla lista

















 
Fanlisting
     
..

..
Wild Arms 1
Wild Arms 1
Wild Arms 3rd Advanced
..
     
     
One Piece Anime Fanlist
     
Nico Robin Fanlist    
     
Films preferiti
V per Vendetta, La Mala Education, Moulin Rouge, Psyco, Io Confesso, Y tu Mama Tambien, Ricordati di me, Arancia Meccanica, Kill Bill Vol.1,Kill Bill Vol.2, Brokeback Mountain, Amarcord, Pulp Fiction, Donnie Darko, The Dreamers, Volver, Tutto su mia madre, Nuovo Cinema Paradiso, Babel, Match Point, Le fate Ingoranti, Saturno Contro, Rocky Horror Picture Show, Profondo Rosso, Romanzo Criminale.

Ascolto
Subsonica, Negrita, Bersani, Pink Floyd, Ost di film e videogame,e poi di tutto di più...dalla Rettore alla Carrà in genere canzoni stupide e famose che ballo in disco gay le notti d'estate

Leggo
Profumo (Patrick Suskind), Il Rosso e il Nero (Stendhal), Due di Due (De Carlo), Ti prendo e ti porto via (Ammaniti) Orlando Furioso (Ariosto), I Pilastri della Terra (K. Follet), Il Piacere (D'Annunzio), La figlia di iorio (D'Annunzio), Le Affinità Elettive (Goethe), Come le Foglie (Giacosa), Vita nei Campi (Verga), Il gattopardo (Tomasi di Lampedusa), Uno Nessuno Centomila (Pirandello), Il Visconte Dimezzato (Calvino), Le cosmicomiche (Calvino), Le cittò invisibili (Calvino), Storia della Mitologia Greca (De Crescenzo)

Wish List

>Andarmene ad abitare da solo
>Andare a trovare Amazingboy a Londra
>Stage in un museo importante
>Il Nokia n70 o il 6234
<>Una nuova tracolla
>Le converse a righe blu
>Un portatile
>Laurearmi
>Farmi il tatuaggio
>Wild Arms Vth Vanguards
>Wild Arms IVth Detonator PAL
>Conoscere MisterX
>Superare l'esame di Chimica e Fisica
>Il nuovo libro di Niccolò Ammaniti: Come Dio comanda
>Final Fantasy XII
>Completare l'esame di Arte Moderna
>altri già esauditi...

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